Monday, November 14, 2011
In merito ai conflitti tra gli esseri umani
Ritorno a ragionare sul conflitto come continuazione di un precedente scritto sulla relatività dei conflitti, in quanto ritengo tale questione cruciale per un contributo ad una teoria politica che faccia tesoro della storia passata e degli errori e fallimenti dei precedenti movimenti politici, e che cerchi di mettere in pratica il tanto noto quanto trascurato principio: sbagliando s’impara.[Read More…]
Wednesday, June 8, 2011
L’Italia verso la crisi strutturale
La creazione, la gestione e la distribuzione del pluslavoro è una questione centrale per ogni società. Se la totalità degli esseri umani fosse stata costretta a trascorrere le intere giornate a rincorrere le prede per i boschi, oppure curva nei campi non vi sarebbe stato spazio per la scienza, la tecnica, l’arte e la politica e tutte le attività necessarie per la riproduzione di società più complesse rispetto a quelle dei primi gruppi di cacciatori-raccoglitori. [Read More…]
Tuesday, April 5, 2011
Relatività dei conflitti. Per un nuovo paradigma nell’analisi politica
I recenti avvenimenti hanno confermato clamorosamente la tesi, avanzata da un po’ di anni a questa parte del nostro blog, in particolare da Gianfranco La Grassa, della degenerazione definitiva della sinistra. Mentre la destra si è sottomessa servilmente ad una guerra in stridente contraddizione con i precedenti accordi politici, energetici e commerciali con il governo libico (vergognosamente traditi), la “sinistra” (le virgolette sono d’obbligo) è apparsa molto più decisamente schierata a favore dell’ennesimo intervento “umanitario”. Tutti gli esponenti politici, intellettuali e culturali più in vista che fino ad ieri ostentavano il loro “pacifismo” addirittura hanno inneggiato all’aggressione di una piccola nazione, aggravata da giustificazioni spudoratamente menzognere, da parte delle maggiori potenze mondiali. È la dimostrazione definitiva che essa è giunta alla fine del suo corso e che è necessario ricercare nuovi paradigmi sui cui fondare l’azione politica. [Read More…]
La funzione odierna dell’antimperialismo ideologico e della “lotta per la pace”
Ogni idea tolta dal contesto storico in cui nacque svolge una funzione diversa rispetto a quella per cui fu originariamente pensata. È il caso della lotta all’imperialismo diventata oggi un puro fantasma ideologico. [Read More…]
Tuesday, January 11, 2011
Marxisti reazionari. Lukács, Adorno e la cultura di massa
The pains of a failed generation
Anathema
Chiarisco subito che nell’occuparmi di autori oggi forse giustamente dimenticati (credo sarebbe meglio dire rimossi e quindi non superati nell’accezione hegeliana del termine) e che ormai dicono poco a chi non si occupa di storia della filosofia o della sociologia, ma fino a qualche decennio fa molto noti e discussi anche al di fuori degli “addetti ai lavori”, non è mia intenzione dedicarmi a disquisizioni accademiche, quanto aggiungere un tassello alla ricostruzione delle cause del degrado sociale, politico e intellettuale attuale, avendo in mente principalmente la società italiana, ma con risvolti che penso vadano oltre la stessa. Anticipando il discorso, ad es. il disgusto allo stesso tempo estetico e morale di Adorno verso l’“incultura” dei tempi, la denuncia della manipolazione dei mass-media lo ritroviamo in forma caricaturale nell’antiberlusconismo. Così come un certo valore salvifico attribuito alla “cultura”, ma divenuta parola alquanto vacua, visto che a differenza dei sinistri che si atteggiano a colti, Adorno fu sul serio un uomo di cultura, fu, abbastanza consapevolmente, uno degli tardi rappresentati della grande cultura borghese.[Read More…]
Thursday, December 16, 2010
Non c’è trippa per gatti. Fine del “movimento studentesco”
Spero che il raffinato ed elegante detto romanesco usato sia adeguato a trasmettere il concetto che desidero far intendere alla “parte migliore del nostro paese”, quella “colta” che ha letto “Il piccolo principe” e se ne fa scudo in piazza. Ho letto in un sito che questo modo di dire nacque quando un sindaco romano, a causa della crisi finanziaria, decise che il comune non si sarebbe più occupato di fornire la trippa ai gatti romani. Illuminante metafora! Non c’è più trippa per gatti, e il potere, anche quello che ha istigato alla rivolta, non verrà più incontro alle richieste dei settori “acculturati” o aspiranti o presunti tali. Per questo gli studenti che sono scesi in piazza hanno svolto la funzione di pura manovalanza e di utili idioti. [Read More…]
Thursday, December 9, 2010
L’Eni, la Nigeria e le anime belle
Non credo affatto alla casualità di alcune recenti contestazioni all’Eni riguardo al suo ruolo, e a quello di altre compagnie petrolifere, relativamente alla corruzione del governo nigeriano, il quale avrebbe usato la mano dura causando centinaia di morti fra i nigeriani che si oppongono allo sfruttamento del proprio territorio. E’ alquanto strano che tali contestazioni, riguardanti fatti noti da qualche anno, siano apparse proprio nel momento in cui è partito un attacco mediatico riguardo gli accordi con la Russia relativi al gasdotto Southstream. Sicuramente ci sono dei contestatori in buona fede, ma forse gli ispiratori lo sono meno. Quanto mai sospetto il fatto che questi gruppi non dicano nulla sull’attacco mediatico a cui è sottoposto l’Eni per gli accordi con la Russia, avversati soprattutto da una parte dell’amministrazione americana, quella che ha consentito lo scherzetto di Wikileaks.[Read More…]
Monday, December 6, 2010
Un film sepolcrale (e reazionario)
Quei maledetti uccellini che vengono a turbare la quiete del mattino. Ma c’è forse troppa luce. Non sarebbe meglio la quiete sepolcrale? [Read More…]
Tuesday, November 30, 2010
La degenerazioneee del sistema politico italiano
Gliuommero è una parola dialettale partenopea che indica qualcosa di inestricabile, a somiglianza di una matassa aggrovigliata di cui non si riescono a ritrovare i capi. È una parola che usa spesso Gadda per indicare le situazioni ingarbugliate in cui vengono a trovarsi i personaggi di “Quer pasticciaccio brutto de’ Via Merulana”. Gliuommero è quel pasticciaccio, quel groviglio di cause che frusta i tentativi di venirne a capo. Gliuommero è metafora di una condizione in cui sovente si è cacciata la società italiana. E in cui siamo di nuovo ricascati. [Read More…]
Sunday, November 21, 2010
Il fine (e la fine) del comunismo (con il senno di poi)
Affatto non muor ciò che ne sembra
Morir quaggiù, se la natura industre
Sempre dell’un l’altro ristora; e mai
Nascer non puote alcuna cosa al mondo,
Se non se prima ne perisce un’altra.
(Lucrezio, De rerum natura)
Comunismo e cristianesimo (almeno nella prima fase del “cristianesimo primitivo”) furono entrambi movimenti delle classi inferiori. In un certo senso, si può dire che la religione in sé è maggiormente caratteristica delle classi inferiori. “La religione è il sospiro della creatura oppressa”, per cui la critica della religione in Marx, la quale è, in termini hegeliani, superamento e non negazione, consisteva nel trasformare questo sospiro in una attitudine alla trasformazione sociale attraverso la dotazione degli strumenti politici e teorici adatti allo scopo. [Read More…]
Sunday, October 3, 2010
Il buonismo e Niccolò Machiavelli
Sembra stia risorgendo dalle ceneri il buonismo (il cui fondatore è unanimamente riconosciuto in Walter Veltroni), nonostante avesse ricevuto una pesante sconfitta, seguita delle dimissioni di Veltroni, con la fine del governo Prodi, il quale ha dovuto eclissarsi per l’odio popolare e rischio di rivolte nella piccola e media impresa causato dalle pressioni fiscali che stavano bloccando l’economia del paese.
La tessera n. 1 del partito democratico, l’ingegner De Benedett,i constatata definitivamente l’inettitudine dei leader del Pd a sconfiggere anche un appannatissimo Berlusconi, ha deciso di puntare sull’affabulatore Vendola, il quale sembra incarnare il peggio di quanto ha prodotto la sinistra (per questo c’è il rischio che possa risultare più efficace), sia per la retorica buonista (gustosamente caricaturizzata dal comico Checco Zalone), sia perché esponente di una certa kual kultura (“l’ossimoro” caricaturizzato nell’imperdibile parodia di Zalone), una finta cultura, un’infarinatura superficiale che serve più che altro a distinguersi dai rozzi berlusconiani e leghisti, la cui volgarità è una reazione a questa finta cultura, sia perché è infine l’incarnazione del politicamente corretto, anzi si direbbe quasi che se si è contro le discriminazioni di ogni genere non si potrà non votare per Vendola, rovesciando in tal modo l’atteggiamento discriminatorio contro gli omosessuali nel suo contrario, cioè i gusti e le preferenze sessuali non sono come dovrebbero attinenti alla sfera privata della persona e non alla sua personalità pubblica, ma diventano motivo di preferenza piuttosto che di esclusione. Sottilmente ci viene fatto intendere che Vendola in quanto omosessuale è per natura a favore dei “diversi”, degli esclusi e degli oppressi di ogni genere. In realtà si tratta di un volgare imbroglione, non stiamo qui a ricordare le varie vicende poco chiare dell’amministrazione regionale in Puglia, basti dire che in un intervista ad un quotidiano ha sostenuto che Obama incarnerebbe il “principio speranza”. Neanche l’ufficio propaganda del presidente degli Usa ha osato tanto.
Friday, September 10, 2010
“Per combattere il fascismo sono disposto ad allearmi anche con i fascisti”
Quando un ordinamento entra in crisi, le norme e i valori che lo costituivano cominciano a perdere di significato, a sembrare assurdi. L’ordinamento seguito alla seconda guerra mondiale aveva fra i suoi punti cardine l’antifascismo. Il fascismo, nel senso ampio che comprendeva anche il nazismo, era condannato quale regime criminale. Tale presunta superiorità morale, in realtà semplicemente sanzionava la vittoria delle cosiddette democrazie occidentali e dell’Unione Sovietica contro la Germania. Di fatti sia il nazi-fascismo, che il comunismo, che la nazione guida delle “democrazie occidentali” fecero ampio uso del terrore. L’eliminazione delle minoranze interne (ebrei, zingari, omosessuali, malati di mente) servì per compattare la “comunità nazionale” scaraventata nella conquista dell’egemonia mondiale. Stalin si servì del terrore per stroncare l’opposizione dei contadini prima e poi l’opposizione interna. L’esplosione di due bombe atomiche a guerra praticamente conclusa e senza reale motivazione militare servì per far capire chi ora comandava nel mondo.[Read More…]
Tuesday, May 4, 2010
Destra, sinistra, comunismo, comunitarismo, questione nazionale
Prendo spunto da una discussione di qualche mese fa fra Costanzo Preve e Domenico Losurdo, pubblicata sui rispettivi siti, per alcune riflessioni sulle categorie in oggetto. Partendo dalla distinzione destra/sinistra, per quanto Preve sia molto più fecondo e critico, perché più problematico e privo delle “granitiche” certezze di Losurdo (assolutamente ingiustificate dopo la deriva ignominiosa della sinistra) è singolare che entrambi, noti studiosi del pensiero di Marx, non utilizzino gli strumenti teorici messi a punto da quest’ultimo. Quali gruppi sociali e quali interessi economico-politici rappresentano rispettivamente la destra e la sinistra? Tale approccio non è sufficiente se non integrato con l’analisi dei rapporti geopolitici, ma sicuramente è molto più utile rispetto allo stabilire la permanenza e l’effettualità di tale distinzione sulla base della vicinanza o meno a determinati valori. Non esistono tavole categoriali, si direbbero eterne, quali quelle che ci vorrebbe ammannire Losurdo, che ci consentano con facilità di venire a capo di tali questioni, ma sempre soltanto “l’analisi concreta della situazione concreta”. [Read More…]
Tuesday, January 26, 2010
Carattere reazionario dell’antirazzismo
L’antirazzismo è un’ideologia relativamente recente sorta con l’esplosione dell’immigrazione nei paesi occidentali a partire dagli anni ‘80. Esso in parte ricalca lo schema destra-sinistra, quali categorie manipolatorie del finto dibattito “democratico”. Chi di destra è contro l’immigrazione, chi è di sinistra è invece a favore. Tali schemi basati su coppie contrapposte, come la finta opposizione destra/sinistra, servono per fissare delle carreggiate prestabilite che impediscono qualsiasi discussione razionale sull’immigrazione. È assurdo considerare l’immigrazione come un fatto positivo o negativo in sé. In un certo contesto, ad esempio, in una fase di espansione economica, può essere un fattore di maggiore integrazione e intreccio fra popolazioni e culture diverse (ma per l’appropriazione di forza lavoro provenienti da altri paesi, per la cui formazione non si sostenuto nessun costo, come sosteneva giustamente Paolo Cinanni, sarebbe dovuto un indennizzo), in una fase di crisi economica, invece, può provocare, prevedibilmente, aspri conflitti con la popolazione locale. [Read More…]
Friday, January 15, 2010
Maledetti terroni, razzisti e mafiosi. E ora chi raccoglierà i mandarini?
Destra e sinistra hanno recentemente trovato un punto di accordo: per entrambe la colpa dei fatti di Rosarno è stata della malavita organizzata, denominata in quella zona ‘ndrangheta. Mirabilmente sintetico e illustrativo del binomio mafia-razzismo era il titolo del Manifesto: «Ku klux clan». Come diceva giustamente La Grassa attribuire la colpa alla mafia mette d’accordo un po’ tutti. E consente a tutti di ignorare la realtà. Particolarmente «interessante» è stato un articolo di Vittorio Feltri in un’inusuale veste di antirazzista schierato dalla parte dei «negri» (Feltri è uno che dice negro al negro, e se anche Feltri è sceso in campo a «favore dei negri” vuol dire che qualcosa di grave è accaduto). «E pensare che se i calabresi si alleassero con i negri e insieme combattessero i delinquenti del pizzo e degli appalti, in dieci giorni la regione più scalcinata del Paese risolverebbe ogni suo problema e cesserebbe di accusare lo Stato di non fare ciò che essa non prova neppure ad abbozzare.» Questo è il livello. Non esiste più questione meridionale, la malavita non è strettamente intrecciata con il potere economico e politico non solo del sud, ma dell’intero nazione. Basterebbero quattro pistolettate …. oramai viviamo in una realtà televisiva. Gli altri, quelli «di sinistra”, quelli che si credono sempre i più colti di tutti, non sono da meno. Ad es., Il Manifesto si sta distinguendo per una campagna di stampa molto accanita contro i «razzisti» di Rosarno. [Read More…]
Monday, January 4, 2010
I primi incerti passi verso l’uscita da questa epoca (di m…a)
Una fase di transizione da un ordinamento ad un altro si caratterizza per il rovesciamento e mescolamento delle categorie che avevano ordinato l’epoca precedente. Per raggiungere un minimo di orientamento in tale fase è necessario cercare, faticosamente, rischiando molti errori di valutazione, di individuare una logica nei repentini cambi di posizione, nei grovigli di contraddizioni. Per cui, chi è alla ricerca di ragionamenti lineari, semplici e chiari, che magari indichino l’esatta ubicazione del Bene e del Male, può abbandonare subito la lettura di quanto segue. In tale fase di trapasso, l’ironia della storia sembra provi gusto a prendersi gioco degli schemi con cui cerchiamo di imbrigliare la realtà, in particolare, suscita effetti comici pensare di applicare al contesto attuale la divisione destra/sinistra tipica della borghesia ottocentesca al potere, e in seguito, con l’avvento del regime dei “funzionari del capitale” a guida statunitense (G. La Grassa), diventata strumento della democrazia manipolata, in cui la destra e sinistra fungono da simulazione della democrazia e paravento dell’oligarchia al potere.[Read More…]
Tuesday, December 15, 2009
Antiberlusconismo
Premetto che quanto segue si basa sull’”osservazione” di un numero limitato di antiberlusconiani di mia conoscenza, quindi potrebbe cogliere delle caratteristiche di carattere non generale ma particolare, tuttavia le mie osservazioni potrebbero trovare conferma nell’esperienza di chi legge. [Read More…]
Friday, June 12, 2009
Ora tocca alla sinistra mantenere alta la bandiera del colonialismo e del fascismo
Fu la sinistra storica ad inaugurare l’espansione coloniale italiana. La divisione destra/sinistra è il regime normale del sistema capitalistico. È il regime ideale in quanto genera l’apparenza della democrazia, cioè il regime democratico-formale, e permette di rappresentare le diverse istanze, talvolta contraddittorie, della classe dominante al potere. Dopo l’assorbimento dell’anomalia comunista tale regime è tornato al suo normale funzionamento. [Read More…]
Wednesday, May 13, 2009
Razzismo e antirazzismo
Oramai la sinistra è in stato avanzato di decomposizione. Prendiamo una questione cruciale come l’immigrazione, “da sinistra” non odo nessuna risposta alla domanda che si pone ogni persona ragionevole: quale lavoro far svolgere alle persone che verranno in un contesto di crisi economica come questo, dove la cassa integrazione ha già raggiunto le stelle? Non si fa che parlare solo di “razzismo” e “antirazzismo”, spostando così il discorso su un piano di carattere etico che rappresenta una regressione rispetto all’analisi strutturale e di classe marxiana. Nessuno, nemmeno coloro che si dicono “comunisti”, che parli di “competizione fra lavoratori” o “esercito industriale di riserva”, eppure queste categorie marxiane sarebbero utilissime per leggere molti fenomeni. [Read More…]
Tuesday, February 24, 2009
A proposito di comunismo
Non mi definisco più comunista. Non penso di aver abbandonato gli ideali di giustizia sociale e di una società diversa, ma essere comunista non vuol dire essere astrattamente per questi ideali , ma esserlo in un modo storicamente determinato che non ha più senso in quanto appartiene ad un ciclo politico chiuso. D’altronde, in politica, come in un tutto ciò che ha a che fare con la vita, le organizzazioni, i movimenti nascono, crescono, si sviluppano, declinano e muoiono. Ma allo stesso tempo ne nascono altre ecc. ecc. Vale sempre il detto di Goethe: “Muori e divieni”. [Read More…]
