Friday, August 3, 2012

Commento su antifascismo e anticomunismo

Salve, ho trovato questa discussione molto interessante e penso che sia una buona occasione per chiarirsi sulle rispettive posizioni. Trovo inoltre che “fb” (o in generale la “rete”) sia un ottimo strumento in tal senso, che evita sia la inevitabile confusione e approssimazione del confronto verbale (che ovviamente non va perso), sia i tempi lunghi e il carattere più indiretto del confronto tramite articoli (anche questo ovviamente non va assolutamente perso), facendo emergere in modo più vivido la diversità delle rispettive posizioni. Insomma, è uno strumento in più offerto dallo sviluppo tecnologico che va sicuramente sfruttato.[Read More…]

Friday, June 29, 2012

Origini del ceto medio semicolto

Ricercando le origini della formazione del ceto medio semikolto (Cmsk), cioè quel ceto di una «certa kual kultura», ricerchiamo l’origine dell’attuale spappolamento delle facoltà mentali delle popolazioni «occidentali». Nel caso in particolare parleremo di quella italiana, il cui degrado mentale è particolarmente accentuato, ma non credo molto di più rispetto alla popolazione degli altri paesi europei, per non dire di quella statunitense dove in questo momento impazza, nel verso senso della parola, lo zombismo. [Read More…]

Saturday, April 14, 2012

Il marxismo e la non-violenza: compromesso impossibile

Un passaggio mette in luce, a mio parere, gli obiettivi del libro di D. Losurdo, La non violenza:

 «Sappiamo delle lacrime e del sangue di cui hanno grondato, con modalità e risultati assai diversi, i progetti di trasformazione del mondo mediante la rivoluzione. A partire dal saggio pubblicato nel 1921 da Walter Benjamin, la filosofia del Novecento si è impegnata nella «critica della violenza» anche quando essa pretende di essere «mezzo a fini giusti»; ma cosa sappiamo dei dilemmi, dei «tradimenti», delle delusioni e delle vere e proprie tragedie in cui si è imbattuto il movimento ispiratosi all’ideale della non violenza” (p. 8)». [Read More…]

Saturday, January 21, 2012

Il realismo socialista nell’arte sovietica

Purtroppo quanto segue non può essere un invito a visitare la mostra, Realismi socialisti. Grande pittura sovietica 1920-1970 allestita al Palazzo delle Esposizioni di Roma perché chiusasi l’8 gennaio scorso. Frutto dell’ormai trascorsa era degli accordi tra Berlusconi e Putin ha corrisposto, forse casualmente, o forse per la bravura degli organizzatori – non lo sappiamo – a quello che dovrebbe essere il compito di tutte le istituzioni culturali degne di questo nome, ovvero documentare i significativi fenomeni artistici passati e presenti. [Read More…]

Thursday, December 22, 2011

Losurdo, Nietzsche e il ceto medio semicolto

Nella voluminosa opera dedicata da Domenico Losurdo alla figura di Nietzsche e denominata Nietzsche, il ribelle aristocratico c’è un interessante passaggio[1] che illustra la reazione del filosofo tedesco ottocentesco a quello che possiamo definire un’anticipazione del futuro “Stato sociale” novecentesco, effetto del tentativo bismarkiano di “integrare” nello Stato prussiano il movimento operaio.
Dalla descrizione ne evinciamo che Nietzsche è proprio un reazionario. Si permette addirittura di criticare quei “deputati e gruppi che pretendono di rappresentare i bisogni delle masse popolari”. Losurdo ha scritto il suo corposo volume appunto per dimostrare che Nietzsche è un reazionario, ma a differenza di Lukács, per il quale non si trattava che di “stracci colorati del pensiero” da relegare nei meandri dell’Irragione a cui si contrapponeva la Ragione trionfante, è un “grande” reazionario, un grande perché, a modo suo, è rappresentativo. [Read More…]

Monday, December 5, 2011

Addio ai Monti, addio al ceto medio semicolto

Sul Corriere della Sera del 4 dicembre è apparso un articolo di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, dal titolo “Caro presidente no, così non va¹, che avanza delle critiche sostanziali alla manovra del governo Monti. Il fatto è significativo perché questi signori e il Corriere erano stati fra i principali sponsor del governo Monti. [Read More…]

Monday, November 14, 2011

In merito ai conflitti tra gli esseri umani

Ritorno a ragionare sul conflitto come continuazione di un precedente scritto sulla relatività dei conflitti, in quanto ritengo tale questione cruciale per un contributo ad una teoria politica che faccia tesoro della storia passata e degli errori e fallimenti dei precedenti movimenti politici, e che cerchi di mettere in pratica il tanto noto quanto trascurato principio: sbagliando s’impara.[Read More…]

Wednesday, June 8, 2011

L’Italia verso la crisi strutturale

La creazione, la gestione e la distribuzione del pluslavoro è una questione centrale per ogni società. Se la totalità degli esseri umani fosse stata costretta a trascorrere le intere giornate a rincorrere le prede per i boschi, oppure curva nei campi non vi sarebbe stato spazio per la scienza, la tecnica, l’arte e la politica e tutte le attività necessarie per la riproduzione di società più complesse rispetto a quelle dei primi gruppi di cacciatori-raccoglitori. [Read More…]

Tuesday, April 5, 2011

Relatività dei conflitti. Per un nuovo paradigma nell’analisi politica

I recenti avvenimenti hanno confermato clamorosamente la tesi, avanzata da un po’ di anni a questa parte del nostro blog,  in particolare da Gianfranco La Grassa, della degenerazione definitiva della sinistra. Mentre la destra si è sottomessa servilmente ad una guerra in stridente contraddizione con i precedenti accordi politici, energetici e commerciali con il governo libico (vergognosamente traditi), la “sinistra” (le virgolette sono d’obbligo) è apparsa molto più decisamente schierata a favore dell’ennesimo intervento “umanitario”. Tutti gli esponenti politici, intellettuali e culturali più in vista che fino ad ieri ostentavano il loro “pacifismo” addirittura hanno inneggiato all’aggressione di una piccola nazione, aggravata da giustificazioni spudoratamente menzognere, da parte delle maggiori potenze mondiali. È la dimostrazione definitiva che essa è giunta alla fine del suo corso e che è necessario ricercare nuovi paradigmi sui cui fondare l’azione politica. [Read More…]

La funzione odierna dell’antimperialismo ideologico e della “lotta per la pace”

Ogni idea tolta dal contesto storico in cui nacque svolge una funzione diversa rispetto a quella per cui fu originariamente pensata. È il caso della lotta all’imperialismo diventata oggi un puro fantasma ideologico. [Read More…]

Tuesday, January 11, 2011

Marxisti reazionari. Lukács, Adorno e la cultura di massa

The pains of a failed generation
Anathema

 Chiarisco subito che nell’occuparmi di autori oggi forse giustamente dimenticati (credo sarebbe meglio dire rimossi e quindi non superati nell’accezione hegeliana del termine) e che ormai dicono poco a chi non si occupa di storia della filosofia o della sociologia, ma fino a qualche decennio fa molto noti e discussi anche al di fuori degli “addetti ai lavori”, non è mia intenzione dedicarmi a disquisizioni accademiche, quanto aggiungere un tassello alla ricostruzione delle cause del degrado sociale, politico e intellettuale attuale, avendo in mente principalmente la società italiana, ma con risvolti che penso vadano oltre la stessa. Anticipando il discorso, ad es. il disgusto allo stesso tempo estetico e morale di Adorno verso l’“incultura” dei tempi, la denuncia della manipolazione dei mass-media lo ritroviamo in forma caricaturale nell’antiberlusconismo. Così come un certo valore salvifico attribuito alla “cultura”, ma divenuta parola alquanto vacua, visto che a differenza dei sinistri che si atteggiano a colti, Adorno fu sul serio un uomo di cultura, fu, abbastanza consapevolmente, uno degli tardi rappresentati della grande cultura borghese.[Read More…]

Thursday, December 16, 2010

Non c’è trippa per gatti. Fine del “movimento studentesco”

Spero che il raffinato ed elegante detto romanesco usato sia adeguato a trasmettere il concetto che desidero far intendere alla “parte migliore del nostro paese”, quella “colta” che ha letto “Il piccolo principe” e se ne fa scudo in piazza. Ho letto in un sito che questo modo di dire nacque quando un sindaco romano, a causa della crisi finanziaria, decise che il comune non si sarebbe più occupato di fornire la trippa ai gatti romani. Illuminante metafora! Non c’è più trippa per gatti, e il potere, anche quello che ha istigato alla rivolta, non verrà più incontro alle richieste dei settori “acculturati” o aspiranti o presunti tali. Per questo gli studenti che sono scesi in piazza hanno svolto la funzione di pura manovalanza e di utili idioti. [Read More…]

Thursday, December 9, 2010

L’Eni, la Nigeria e le anime belle

Non credo affatto alla casualità di alcune recenti contestazioni all’Eni riguardo al suo ruolo, e a quello di altre compagnie petrolifere, relativamente alla corruzione del governo nigeriano, il quale avrebbe usato la mano dura causando centinaia di morti fra i nigeriani che si oppongono allo sfruttamento del proprio territorio. E’ alquanto strano che tali contestazioni, riguardanti fatti noti da qualche anno, siano apparse proprio nel momento in cui è partito un attacco mediatico riguardo gli accordi con la Russia relativi al gasdotto Southstream. Sicuramente ci sono dei contestatori in buona fede, ma forse gli ispiratori lo sono meno. Quanto mai sospetto il fatto che questi gruppi non dicano nulla sull’attacco mediatico a cui è sottoposto l’Eni per gli accordi con la Russia, avversati soprattutto da una parte dell’amministrazione americana, quella che ha consentito lo scherzetto di Wikileaks.[Read More…]

Monday, December 6, 2010

Un film sepolcrale (e reazionario)

Quei maledetti uccellini che vengono a turbare la quiete del mattino. Ma c’è forse troppa luce. Non sarebbe meglio la quiete sepolcrale? [Read More…]

Tuesday, November 30, 2010

La degenerazione del sistema politico italiano

Gliuommero è una parola dialettale partenopea che indica qualcosa di inestricabile, a somiglianza di una matassa aggrovigliata di cui non si riescono a ritrovare i capi. È una parola che usa spesso Gadda per indicare le situazioni ingarbugliate in cui vengono a trovarsi i personaggi di “Quer pasticciaccio brutto de’ Via Merulana”. Gliuommero è quel pasticciaccio, quel groviglio di cause che frusta i tentativi di venirne a capo. Gliuommero è metafora di una condizione in cui sovente si è cacciata la società italiana. E in cui siamo di nuovo ricascati. [Read More…]

Sunday, November 21, 2010

Il fine (e la fine) del comunismo (con il senno di poi)

 

Affatto non muor ciò che ne sembra
Morir quaggiù, se la natura industre
Sempre dell’un l’altro ristora; e mai
Nascer non puote alcuna cosa al mondo,
Se non se prima ne perisce un’altra.
(Lucrezio, De rerum natura)

 

Comunismo e cristianesimo (almeno nella prima fase del “cristianesimo primitivo”) furono entrambi movimenti delle classi inferiori. In un certo senso, si può dire che la religione in sé è maggiormente caratteristica delle classi inferiori. “La religione è il sospiro della creatura oppressa”, per cui la critica della religione in Marx, la quale è, in termini hegeliani, superamento e non negazione, consisteva nel trasformare questo sospiro in una attitudine alla trasformazione sociale attraverso la dotazione degli strumenti politici e teorici adatti allo scopo. [Read More…]

Sunday, October 3, 2010

Il buonismo e Niccolò Machiavelli

Sembra stia risorgendo dalle ceneri il buonismo (il cui fondatore è unanimamente riconosciuto in Walter Veltroni), nonostante avesse ricevuto una pesante sconfitta, seguita delle dimissioni di Veltroni, con la fine del governo Prodi, il quale ha dovuto eclissarsi per l’odio popolare e rischio di rivolte nella piccola e media impresa causato dalle pressioni fiscali che stavano bloccando l’economia del paese.

La tessera n. 1 del partito democratico, l’ingegner De Benedett,i constatata definitivamente l’inettitudine dei leader del Pd a sconfiggere anche un appannatissimo Berlusconi, ha deciso di puntare sull’affabulatore Vendola, il quale sembra incarnare il peggio di quanto ha prodotto la sinistra (per questo c’è il rischio che possa risultare più efficace), sia per la retorica buonista (gustosamente caricaturizzata dal comico Checco Zalone), sia perché esponente di una certa kual kultura (“l’ossimoro” caricaturizzato nell’imperdibile parodia di Zalone), una finta cultura, un’infarinatura superficiale che serve più che altro a distinguersi dai rozzi berlusconiani e leghisti, la cui volgarità è una reazione a questa finta cultura, sia perché è infine l’incarnazione del politicamente corretto, anzi si direbbe quasi che se si è contro le discriminazioni di ogni genere non si potrà non votare per Vendola, rovesciando in tal modo l’atteggiamento discriminatorio contro gli omosessuali nel suo contrario, cioè i gusti e le preferenze sessuali non sono come dovrebbero attinenti alla sfera privata della persona e non alla sua personalità pubblica, ma diventano motivo di preferenza piuttosto che di esclusione. Sottilmente ci viene fatto intendere che Vendola in quanto omosessuale è per natura a favore dei “diversi”, degli esclusi e degli oppressi di ogni genere. In realtà si tratta di un volgare imbroglione, non stiamo qui a ricordare le varie vicende poco chiare dell’amministrazione regionale in Puglia, basti dire che in un intervista ad un quotidiano ha sostenuto che Obama incarnerebbe il “principio speranza”. Neanche l’ufficio propaganda del presidente degli Usa ha osato tanto.

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Friday, September 10, 2010

“Per combattere il fascismo sono disposto ad allearmi anche con i fascisti”

Quando un ordinamento entra in crisi, le norme e i valori che lo costituivano cominciano a perdere di significato, a sembrare assurdi. L’ordinamento seguito alla seconda guerra mondiale aveva fra i suoi punti cardine l’antifascismo. Il fascismo, nel senso ampio che comprendeva anche il nazismo, era condannato quale regime criminale. Tale presunta superiorità morale, in realtà semplicemente sanzionava la vittoria delle cosiddette democrazie occidentali e dell’Unione Sovietica contro la Germania. Di fatti sia il nazi-fascismo, che il comunismo, che la nazione guida delle “democrazie occidentali” fecero ampio uso del terrore. L’eliminazione delle minoranze interne (ebrei, zingari, omosessuali, malati di mente) servì per compattare la “comunità nazionale” scaraventata nella conquista dell’egemonia mondiale. Stalin si servì del terrore per stroncare l’opposizione dei contadini prima e poi l’opposizione interna. L’esplosione di due bombe atomiche a guerra praticamente conclusa e senza reale motivazione militare servì per far capire chi ora comandava nel mondo.[Read More…]

Tuesday, May 4, 2010

Destra, sinistra, comunismo, comunitarismo, questione nazionale

Prendo spunto da una discussione di qualche mese fa fra Costanzo Preve e Domenico Losurdo, pubblicata sui rispettivi siti, per alcune riflessioni sulle categorie in oggetto. Partendo dalla distinzione destra/sinistra, per quanto Preve sia molto più fecondo e critico, perché più problematico e privo delle “granitiche” certezze di Losurdo (assolutamente ingiustificate dopo la deriva ignominiosa della sinistra) è singolare che entrambi, noti studiosi del pensiero di Marx, non utilizzino gli strumenti teorici messi a punto da quest’ultimo. Quali gruppi sociali e quali interessi economico-politici rappresentano rispettivamente la destra e la sinistra? Tale approccio non è sufficiente se non integrato con l’analisi dei rapporti geopolitici, ma sicuramente è molto più utile rispetto allo stabilire la permanenza e l’effettualità di tale distinzione sulla base della vicinanza o meno a determinati valori. Non esistono tavole categoriali, si direbbero eterne, quali quelle che ci vorrebbe ammannire Losurdo, che ci consentano con facilità di venire a capo di tali questioni, ma sempre soltanto “l’analisi concreta della situazione concreta”. [Read More…]

Tuesday, January 26, 2010

Carattere reazionario dell’antirazzismo

L’antirazzismo è un’ideologia relativamente recente sorta con l’esplosione dell’immigrazione nei paesi occidentali a partire dagli anni ‘80. Esso in parte ricalca lo schema destra-sinistra, quali categorie manipolatorie del finto dibattito “democratico”. Chi di destra è contro l’immigrazione, chi è di sinistra è invece a favore. Tali schemi basati su coppie contrapposte, come la finta opposizione destra/sinistra, servono per fissare delle carreggiate prestabilite che impediscono qualsiasi discussione razionale sull’immigrazione. È assurdo considerare l’immigrazione come un fatto positivo o negativo in sé. In un certo contesto, ad esempio, in una fase di espansione economica, può essere un fattore di maggiore integrazione e intreccio fra popolazioni e culture diverse (ma per l’appropriazione di forza lavoro provenienti da altri paesi, per la cui formazione non si sostenuto nessun costo, come sosteneva giustamente Paolo Cinanni, sarebbe dovuto un indennizzo), in una fase di crisi economica, invece, può provocare, prevedibilmente, aspri conflitti con la popolazione locale. [Read More…]

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